“Ma quanto vuoi guadagnare?”

7 May, 2010 (08:47) | agile, human, rant

Un bel giorno un uomo si presenta da un costruttore mostrandogli il disegno di una casa e gli chiede

Vorrei costruire una casa fatta esattamente in questo modo. Quanto ci metti a costruirmela? Quanto mi costerebbe?

Il costruttore stoicamente risponde

Tre mesi e 100.000 euro

L’uomo, guarda il costruttore con uno sguardo diretto… semplice… come se stesse parlando delle condizioni metereologiche

Ti do una settimana e 5.000 euro

Il costruttore rimane sbigottito… non sa se lo stanno prendendo per il culo o se fanno sul serio: se lo stanno prendendo per il culo è il momento d’incazzarsi, se fanno sul serio è il momento di mettersi a piangere; decide in buona fede di cercare di capire meglio

Scusami, ammesso e non concesso che umanamente sia possibile farlo in una settimana, significherebbe utilizzare molte più risorse di quelle spese per farcela in tre mesi… quindi al limite ti costerà di più di 100.000 euro, perchè dovrebbero bastarne 5.000???

L’uomo, sempre con la stessa faccia risponde

Accidenti, ma quanto vorresti guadagnare in una settimana?!?!?!

… Ve lo dico io, non c’è dubbio, ci stanno prendendo per il culo

A questo proposito faccio un appello a chiunque può essere interessato, secondo me c’è (e crescerà sempre di più) un oceano blu, ovvero un mercato di opportunità non ancora esplorato, che è quello del “Procuratore per sviluppatori”

Il procuratore dovrebbe trovare il cliente (anche se non è necessario, potrebbe trovarlo direttamente lo sviluppatore) e trattare gli aspetti economici e burocratici del progetto per conto dello sviluppatore, in cambio il procuratore si becca il 20% del fatturato, gli aspetti tecnici vengono gestiti direttamente dallo sviluppatore, esattamente come succede per i calciatori/sportivi (anche se ammetto di non saperne molto ;-P)

Ci sono molti dettagli che devono essere definiti, ma potrebbe funzionare, da gennaio/febbraio sto lavorando in questo modo e sono abbastanza soddisfatto, se qualcuno è interessato, mi contatti direttamente :-)

Comments

Comment from Giordano Scalzo
Date: May 7, 2010, 2:26 pm

ti dirò di più: c’è sempre più necessità di sviluppatori “particolari”, con competenza e volontà diverse, ma temo che imprenditori e startuppisti non sappiano dove trovarli.
Di contro ci sono un sacco di programmatori impiegati male che fanno la muffa: bisognerebbe trovare un modo per mettere in contatto questi due mondi.

Di ritorno da BetterSoftware2010, mi sembra che ci sia una gran voglia di startup, con VC che vogliono scoprire il nuovo Facebook, questa volta italiano, ma, come diceva Leandro Agrò, il futuro non lo programmi con Java/Php o Ruby…

Comment from Lawrence Oluyede
Date: May 7, 2010, 4:38 pm

Ne stavo parlando ieri sera con alcune persone dopo il BetterSoftware. Ottima idea!

Comment from calca
Date: May 7, 2010, 10:55 pm

quella che descrivi è quello che succedere a Londra con le agenzie. loro trovano e propongono il consulente e guadangnano sul lordo pagato ‘al piazzato’.

per il resto.. allo è pronta la casa da ieri? ;)

Comment from Luigi R. Viggiano
Date: June 23, 2010, 4:17 pm

Interessante, ma e’ dura. “dove sta la fregatura?” pensano, anche se sono amici/colleghi.

Qualche esempio…

1. In un caso dovevo trovare un consulente da aggiungere ad un progetto su cui lavoravo ho contattato degli amici che avevano aziende in italia – tra l’altro, in difficota’ – proponendo delle tariffe che, come consulente, erano buone ma mi han risposto picche perche’, a quanto pare i costi per aprire una collaborazione con una azienda sono troppo alti e blah blah blah. Sinceramente non ho capito i motivi, visto soprattutto le tariffe italiane e quello che proponevo io. Questo, senza chiedere compensi: giusto per fare un favore alla societa’ per cui lavoravo e alla societa’ che avrebbe preso il lavoro.

2. Mi e’ capitato con un tipo che conoscevo (non abbastanza da definirlo amico, ma comunque uno con cui ho scambiato idee, mail e incontrato alle varie conferenze, etc) gli dico che c’e’ una possibilita’ di un lavoro all’estero a una tariffa ottima (sempre considerando l’Italia), mi risponde che e’ interessato, gli chiedo di mandarmi un cv e che splittiamo 50% del compenso che riesco ad ottenere per la referenza. Risultato: non mi manda piu’ il cv…
Altro che procuratore, altro che 20% del fatturato…

La societa’ che mi ha procurato il riferimento per una casa da affittare mi ha chiesto il 75% di una mensilita’ (piu’ 50 chf subito per fare la ricerca al computer)… 1000 CHF solo per fare una telefonata e arrangiare un appuntamento tra me e il padrone di casa. Questo funziona. Proponi di splittare al 50% un compenso con un collega, e quello ti guarda male…

Ma magari se apri un ufficio di procure software, e lavori con sconosciuti, tutto fila liscio :)

Comment from dancerjude
Date: August 26, 2010, 8:02 am

La pratica del “recruiter” è usuale in tutto il nord europa, e anche in parte degli USA a quanto ho capito. In Italia si continua a cercare il personale (quando capita che una azienda cerchi qualche altro sfigato da mettere sotto contratto rigorosamente a progetto) tramite il personale interno, dove spesso ti trovi di fronte un cretino che ne sa molto meno di te, e che si è spacciato per tecnico fino all’altroieri. Nel nord europa, inteso come UK, Belgio, Nederland e Paesi scandinavi, generalmente esistono le agenzie di recruitment, che si occupano di questo passaggio di selezione. C’è da dire che i requirement esposti sul sito di job search (piuttosto che su LinkedIn o altri mezzi) sono molto dettagliati, e mentre in Italia puoi trovare un annuncio per “Sviluppatore Senior .NET” (a cui poi offrono un contratto a progetto da 25K€ lordi annui quando ti va di lusso) questi recuiter ti descrivono il profilo con una minuziosità tale da poterti includere o autoescludere dalla selezione se vedi che le caratteristiche richieste non sono nel tuo bagaglio di esperienza o conoscenza tecnologica, oltre anche ad includere il “range” del salary a cui quel profilo può essere coperto. Alla fine poi comunque loro ti fanno un colloquio telefonico in primis e dopo che sono sicuri che tu sei la persona giusta, comunque, ti fanno fare un colloquio tecnico con il cliente, che deciderà se sei o no la persona che loro cercano, e in quel caso, alla fine, ti assumono. E all’agenzia di recuitement vanno le percentuali e si ricomincia. Addirittura diverse agenzie quando non trovano il profilo giusto e il cliente paga bene, offrono un bonus a chi segnala un’altra persona che possa essere valida per il ruolo, e se quella persona viene assunta, a chi l’ha segnalata viene dato un bonus in soldi o un iPhone ecc. Sicuramente c’è tantissimo lavoro, si potrebbe farlo seriamente, tuttavia in Italia sono sicuro IMHO che questo mercato non ha ragione di esistere o almeno non più (dieci anni fa fui assunto a Roma con questa pratica del recruiter ma era un multinazionale ed era il 2001) perchè le aziende sono tanto ormai alla canna del gas che anche un minimo costo aggiuntivo non viene tollerato, non tanto dal bilancio aziendale che magari può essere pure sano, quanto dal cervello bacato di chi porta avanti le aziende in Italia e “siccome c’è la crisi, devo essere in crisi pure io”, altrimenti non sia mai che spendo una lira, ops euro, in più degli altri…

Pingback from Gabriele Lana » Il cravattato
Date: October 8, 2010, 12:51 pm

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