Presentations Idols
Da quando Luca mi ha fatto vedere la presentazione fatta da Dick Hardt ad OSCON 2005, il mio modo di vedere le presentazioni è cambiato radicalmente. Le ho sempre considerate dei riassunti, sequenze di “bullet points” utilizzare per sottolineare gli aspetti chiave di un discorso, ne avevo una visione piuttosto piatta e sterile, non avrei immaginato che mi si sarebbe aperto un mondo. Visto che nel mio lavoro l’aspetto della comunicazione è estremamente importante (non a caso è uno dei valori dell’eXtreme Programming) mi sono messo a cercare del materiale su come migliorare il mio stile di “presentazione” (non pensate alle slide e al proiettore, pensate a delle tecniche efficaci per presentare un idea o un concetto a molte persone), ho acquistato dei libri (come mio solito) e sono diventato un assiduo lettore di Presentation Zen. Qual’è lo scopo di questo post? Semplicemente quello di dirvi che ho trovato un nuovo idolo in questo campo, dopo Dick Hardt, Al Gore, Guy Kawasaki, Steve Jobs e Lawrence Lessig, Hans Rosling, guardatevi questa sua presentazione e non perdetevi il finale… fantastico!
Lo avete visto? Avete visto cosa ha fatto? E’ pazzo o è un genio? Ovviamente entrambe :-) Questo filmato mi ha fatto capire che un gesto eclatante, spiazzante, è un mezzo molto efficace per fissare in maniera indelebile nei ricordi degli spettatori il concetto che si vuole comunicare. Quando ho visto la scena finale, mi sono ricordato di quando Sussman, nei video originali del corso del MIT “Structure and Interpretation of Computer Programs“, si presenta alla classe vestito da “loggia del leopardo” (con tanto di fez e scettro) e chiede un momento di silenzio per “onorare” il codice (scritto su quattro lavagne) dell’interprete LISP scritto in LISP, imperdibile :-)
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