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	<title>Comments on: La legge implicita del test unitario</title>
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		<title>By: .MOz</title>
		<link>http://www.gabrielelana.it/archives/75/comment-page-1#comment-3856</link>
		<dc:creator>.MOz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 07:45:54 +0000</pubDate>
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		<description>Sono perfettamente d&#039;accordo... è esattamente in questo senso che il test unitario è un buono strumento di progettazione: se non si riesce a testare una classe come si vorrebbe, probabilmente la classe ha qualcosa che non va a livello di design.

E&#039; vero anche che non è sufficiente avere una classe testabile per avere una &quot;buona&quot; classe: in questo senso concordo con Roy, i principi SOLID sono fondamentali e sarebbe bene che chi scrive (test o codice) li avesse sempre in mente, sia in modo conscio sia in modo inconscio (i programmatori esperti sentono la puzza da molto più lontano). Imparare la progettazione attraverso il solo unit testing è troppo lungo, faticoso e soggetto a errori.

La parte difficile del riscrivere il codice è invece particolarmente evidente nei sistemi legacy, dove la domanda fondamentale è &quot;sto rompendo qualcos&#039;altro?&quot; Il vero problema in questi casi è infatti garantire il precedente funzionamento del sistema. E questo è il motivo per cui prima di cambiare si scrivono (si dovrebbero scrivere) i test. Solo che in questi casi è difficile scrivere i test. Per fortuna possiamo andarci a leggere il Weathers... E usare uno dei famosi framework ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo&#8230; è esattamente in questo senso che il test unitario è un buono strumento di progettazione: se non si riesce a testare una classe come si vorrebbe, probabilmente la classe ha qualcosa che non va a livello di design.</p>
<p>E&#8217; vero anche che non è sufficiente avere una classe testabile per avere una &#8220;buona&#8221; classe: in questo senso concordo con Roy, i principi SOLID sono fondamentali e sarebbe bene che chi scrive (test o codice) li avesse sempre in mente, sia in modo conscio sia in modo inconscio (i programmatori esperti sentono la puzza da molto più lontano). Imparare la progettazione attraverso il solo unit testing è troppo lungo, faticoso e soggetto a errori.</p>
<p>La parte difficile del riscrivere il codice è invece particolarmente evidente nei sistemi legacy, dove la domanda fondamentale è &#8220;sto rompendo qualcos&#8217;altro?&#8221; Il vero problema in questi casi è infatti garantire il precedente funzionamento del sistema. E questo è il motivo per cui prima di cambiare si scrivono (si dovrebbero scrivere) i test. Solo che in questi casi è difficile scrivere i test. Per fortuna possiamo andarci a leggere il Weathers&#8230; E usare uno dei famosi framework ;-)</p>
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