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	<title>Gabriele Lana &#187; rant</title>
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	<description>on Agile Methodologies and Programming</description>
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		<title>Italia !== Silicon Valley</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 14:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Lana</dc:creator>
				<category><![CDATA[rant]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Grazie al ca@@o, non se n&#8217;era accorto nessuno, dovevi scriverci un post?&#8221;
No, é vero, non c&#8217;é bisogno di un post, ma penso che il problema sia profondo e debba essere analizzato meglio. Come tutti i sabati sono andato a prendere del sushi d&#8217;asporto, come tutti i sabati mentre aspettavo mi sono letto gli ultimi tweet, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>&#8220;Grazie al ca@@o, non se n&#8217;era accorto nessuno, dovevi scriverci un post?&#8221;</i></p>
<p>No, é vero, non c&#8217;é bisogno di un post, ma penso che il problema sia profondo e debba essere analizzato meglio. Come tutti i sabati sono andato a prendere del sushi d&#8217;asporto, come tutti i sabati mentre aspettavo mi sono letto gli ultimi tweet, fra le mille cose <a href="http://www.smartup.biz/2011/06/02/aaa-19-anni-developer-cercasi-per-cambiare-il-mondo/">questo post</a> di <a href="http://www.smartup.biz/">Massimo Sgrelli</a> ha catturato la mia attenzione, l&#8217;ho letto accuratamente e mi é partito il rant</p>
<p>Premesso che non conosco Massimo (male, mi piacerebbe conoscerlo), premesso che gli faccio comunque i complimenti per l&#8217;iniziativa (parlare é facile, fare lo é decisamente meno), premesso che la digestione del sushi non aiuterà le mie capacità cerebrali, devo dire che non concordo per niente con quello che ha scritto, ma proprio per niente</p>
<blockquote><p>
[...] mi accorgo che anche da noi alcuni paladini visionari del mondo che sta arrivando sono impegnati anima e corpo nella creazione di strutture in grado di coltivare e diffondere la cultura delle startup: Riccardo Donadon, Luigi Capello, Francesco Inguscio, Emil Abirascid e tanti altri ancora. Ognuno di loro sta sperimentando modi diversi per far maturare il nostro tessuto imprenditoriale giovanile nella convinzione che il prossimo Skype possa nascere e diffondersi a partire anche dall’Italia
</p></blockquote>
<p>Stiamo scherzando? Ma quale Skype? Ma quale Facebook? Ma quale Twitter? Qui non ci sono le risorse per fare bene neanche il sito del mio salumiere!?!?! Faccio notare che <strong>tutti</strong> questi signori hanno un modello di business a perdere, nel senso che per <strong>anni</strong> bruciano quantità inimmaginabili di denaro sia per acquisire che per mantenere un numero sempre maggiore di utenti per il semplice fatto che milioni di utenti hanno un valore a se stante, un valore che prescinde dal servizio erogato. </p>
<p>Questi dovrebbero essere proprio gli esempi da evitare, per tre ragioni:</p>
<ul>
<li>In Italia quel tipo di soldi per queste cose non ci sono e non ci saranno (sicuramente non nei prossimi anni), e anche se ci fossero prego tutti gli Dei degli uomini che non vengano utilizzati per questo. In Italia abbiamo bisogno di successi, tanti successi, abbiamo bisogno di dimostrare che investire in questo settore può essere una concreta forma di guadagno. Dirò di più, anche un grande successo isolato non sarebbe utile, per dare fiducia serve continuità e metodo, di SuperEnalotto ne abbiamo già uno e ci basta</li>
<li>Se di soldi da investire ce ne sono pochi, e penso che su questo siamo tutti d&#8217;accordo, logicamente scegliereste tanti piccoli investimenti in business concreti portati avanti da persone che hanno alle spalle anni di successi professionali, o in pochi e grossi investimenti in idee &#8220;geniali&#8221; dove <strong>se ti va bene</strong> fai il botto? Ripeto, già ce l&#8217;abbiamo il SuperEnalotto</li>
<li>Questi business sono parassitari, lo scopo é quello di accumulare utenti per poi venderli (sto parlando dei loro dati ovviamente) al miglior offerente. Insomma fuffa che verrà usata per vendere altra fuffa, ecc&#8230;, come ho già detto più volte non sono un economista, ma il mondo non può campare di social network, il mondo non può vivere di veline, ci vuole quello che zappa la terra e tira fuori le patate (ops&#8230; velina&#8230; patata, giuro che non era intenzionale), questa é l&#8217;economia del nulla, é l&#8217;economia del <strong>cravattato duepuntozero</strong>. Possiamo andare oltre ed investire in business che creano valore per chi li usa?</li>
</ul>
<blockquote><p>
Io mio rendo conto che la differenza maggiore tra noi e gli USA sta nel fatto che il processo di maturazione del talento imprenditoriale e l’ingresso nel mondo del lavoro dall’altra parte dell’oceano inizia molto prima che da noi. A 22 anni le persone sono già da qualche tempo in campo, il riscaldamento è ormai fatto ed i muscoli sono già ben visibili. Le persone a quell’età hanno già il fiato e la determinazione sufficiente a reggere l’intera partita e forse anche i supplementari. Allora mi chiedo se non ci sia un modo per affiancare al lavoro che i vari incubatori stanno facendo un modello diverso di “training” dei talenti, una palestra sul mondo del lavoro che li prepari a cambiare il sistema con la forza e determinazione dei big. Prendere i giovani 24 o 25-enni non è forse sufficiente, perché la loro vena creativa e forse anche di incoscienza è in fase troppo avanzata e si è quasi tutta consumata nelle aule dell’università
</p></blockquote>
<p>Ho i brividi ovunque e giuro che il sushi non c&#8217;entra. Penso che in Italia le risorse siano poche, non c&#8217;é spazio per il prossimo social network, ne per i mash-up dei social network già esistenti :-). Penso che in Italia ci sia bisogno di successi rapidi e concreti, di progetti con modelli di business win/win == l&#8217;utente paga X perché tu gli fai guadagnare/risparmiare Y dove Y >> X. Penso che in Italia i 19-enni buttati allo sbaraglio nel mondo dell&#8217;informatica abbiano fatto sufficienti danni (mi ci metto dentro anch&#8217;io), non abbiamo bisogno di altri 19-enni, abbiamo bisogno che quei pochi 30/40-enni che sono restati si mettano insieme e dimostrino che l&#8217;eccellenza fa la differenza, abbiamo bisogno che quei pochi 30/40-enni che sono restati passino la loro conoscenza a quei 19-enni la cui unica colpa é quella di non sapere di non sapere. Penso che in Italia non ci sia <strong>assolutamente</strong> bisogno di creatività, non c&#8217;è bisogno d&#8217;inventarsi cose nuove, basterebbe fare bene le migliaia di servizi che ad oggi sono implementati in maniera oscena, quelle stessi servizi che invece di creare valore sono dei debiti senza fine.</p>
<p>Insomma, l&#8217;Italia non é la Silicon Valley e fin qui ci siamo, quello che volevo dire é che sarebbe un errore gravissimo tentare di diventarlo, non ci sono neanche lontanamente i presupposti minimi, possiamo fare cose meravigliose ma dobbiamo partire da quello che abbiamo e dobbiamo sfruttarlo al massimo, vedetela così, costruireste un palazzo di 40 piani su delle fondamenta di legno marcio?</p>
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		<title>&#8220;Ma quanto vuoi guadagnare?&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 07:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Lana</dc:creator>
				<category><![CDATA[agile]]></category>
		<category><![CDATA[human]]></category>
		<category><![CDATA[rant]]></category>

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		<description><![CDATA[Un bel giorno un uomo si presenta da un costruttore mostrandogli il disegno di una casa e gli chiede

Vorrei costruire una casa fatta esattamente in questo modo. Quanto ci metti a costruirmela? Quanto mi costerebbe?

Il costruttore stoicamente risponde

Tre mesi e 100.000 euro

L&#8217;uomo, guarda il costruttore con uno sguardo diretto&#8230; semplice&#8230; come se stesse parlando delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel giorno un uomo si presenta da un costruttore mostrandogli il disegno di una casa e gli chiede</p>
<blockquote><p>
Vorrei costruire una casa fatta <strong>esattamente</strong> in questo modo. Quanto ci metti a costruirmela? Quanto mi costerebbe?
</p></blockquote>
<p>Il costruttore stoicamente risponde</p>
<blockquote><p>
Tre mesi e 100.000 euro
</p></blockquote>
<p>L&#8217;uomo, guarda il costruttore con uno sguardo diretto&#8230; semplice&#8230; come se stesse parlando delle condizioni metereologiche</p>
<blockquote><p>
Ti do una settimana e 5.000 euro
</p></blockquote>
<p>Il costruttore rimane sbigottito&#8230; non sa se lo stanno prendendo per il culo o se fanno sul serio: se lo stanno prendendo per il culo è il momento d&#8217;incazzarsi, se fanno sul serio è il momento di mettersi a piangere; decide in buona fede di cercare di capire meglio</p>
<blockquote><p>
Scusami, ammesso e non concesso che umanamente sia possibile farlo in una settimana, significherebbe utilizzare molte più risorse di quelle spese per farcela in tre mesi&#8230; quindi al limite ti costerà di più di 100.000 euro, perchè dovrebbero bastarne 5.000???
</p></blockquote>
<p>L&#8217;uomo, sempre con la stessa faccia risponde</p>
<blockquote><p>
Accidenti, ma quanto vorresti guadagnare in una settimana?!?!?!
</p></blockquote>
<p>&#8230; Ve lo dico io, non c&#8217;è dubbio, ci stanno prendendo per il culo</p>
<p>A questo proposito faccio un appello a chiunque può essere interessato, secondo me c&#8217;è (e crescerà sempre di più) un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blue_Ocean_Strategy">oceano blu</a>, ovvero un mercato di opportunità non ancora esplorato, che è quello del &#8220;Procuratore per sviluppatori&#8221;</p>
<p>Il procuratore dovrebbe trovare il cliente (anche se non è necessario, potrebbe trovarlo direttamente lo sviluppatore) e trattare gli aspetti economici e burocratici del progetto per conto dello sviluppatore, in cambio il procuratore si becca il 20% del fatturato, gli aspetti tecnici vengono gestiti direttamente dallo sviluppatore, esattamente come succede per i calciatori/sportivi (anche se ammetto di non saperne molto ;-P)</p>
<p>Ci sono molti dettagli che devono essere definiti, ma potrebbe funzionare, da gennaio/febbraio sto lavorando in questo modo e sono abbastanza soddisfatto, se qualcuno è interessato, mi contatti direttamente :-)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>James Shore mi legge nel pensiero</title>
		<link>http://www.gabrielelana.it/archives/96</link>
		<comments>http://www.gabrielelana.it/archives/96#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 14:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Lana</dc:creator>
				<category><![CDATA[agile]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[rant]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un post di James Shore

Starting now, I&#8217;m reorienting my business to focus on people who want to be great. I hope there&#8217;s enough of you still out there. Agile continues to be the best way I know to get to greatness, so that&#8217;s what I&#8217;m using, but I&#8217;m no longer interested in helping people [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un <a href="http://jamesshore.com/Blog/Stumbling-Through-Mediocrity.html">post</a> di James Shore</p>
<blockquote><p>
Starting now, I&#8217;m reorienting my business to focus on people who want to be great. I hope there&#8217;s enough of you still out there. Agile continues to be the best way I know to get to greatness, so that&#8217;s what I&#8217;m using, but I&#8217;m no longer interested in helping people find the lowest-impact way to slap an Agile sticker on their door.</p>
<p>I want to work with people who want to be great. People who aren&#8217;t satisfied just fitting in. People who are willing to take risks, rock the boat, and change their environment to maximize their productivity, throughput, and value. If that&#8217;s you&#8211;particularly if you&#8217;re in a product-focused, entrepreneurial environment&#8211;I want to hear from you. We can do great things together.
</p></blockquote>
<p>Esattamente quello che ho iniziato a fare da un po&#8217; di tempo a questa parte, ovviamente per ragioni diverse da quelle di Shore :-) e purtroppo il mercato italiano non è così vasto e vario, quindi stanco di sentirmi dire cose come &#8220;bello, ma da noi non può funzionare&#8221;, &#8220;si, ma noi siamo diversi&#8221;, ecc&#8230; ho deciso d&#8217;intraprendere la strada delle startup, ovvero aziende orientate al prodotto, ambienti dove la politica e la burocrazia non contano, ambienti dove solo i fatti contano :-)</p>
<p>Certo che se tutto quello che ho sempre predicato fosse fuffa, fra un po&#8217; mi troverete a pelare le patate nei sottomarini cinesi&#8230; stay tuned</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Congetture: sulla produttività</title>
		<link>http://www.gabrielelana.it/archives/84</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 10:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Lana</dc:creator>
				<category><![CDATA[fun]]></category>
		<category><![CDATA[programming]]></category>
		<category><![CDATA[rant]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gabrielelana.it/archives/84</guid>
		<description><![CDATA[
Condizione necessaria per massimizzare la produttività di un team di sviluppo software è l&#8217;acquisizione dei migliori sviluppatori limitatamente al budget disponibile. Tale team dovrà essere composto al minimo da 2 e al massimo da 6 elementi.

Non oso sognare un futuro dove la saggezza degli uomini arrivi fino a questi punti, ma spero che prima o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>
Condizione necessaria per massimizzare la produttività di un team di sviluppo software è l&#8217;acquisizione dei migliori sviluppatori limitatamente al budget disponibile. Tale team dovrà essere composto al minimo da 2 e al massimo da 6 elementi.
</p></blockquote>
<p>Non oso sognare un futuro dove la saggezza degli uomini arrivi fino a <a href="http://www.joelonsoftware.com/items/2008/12/29.html">questi</a> punti, ma spero che prima o poi qualcuno apra gli occhi</p>
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