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	<title>Gabriele Lana &#187; user story</title>
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	<description>on Agile Methodologies and Programming</description>
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		<title>Splittare le User Story come strategia di business</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 08:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Lana</dc:creator>
				<category><![CDATA[agile]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[user story]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho visto l&#8217;ennesimo strepitoso intervento di Eric Ries a proposito della pratica del MVP (Minimum Viable Product). Il problema è molto chiaro: la nostra vision di prodotto potrebbe portare ad un business non sostenibile; la strategia proposta lo è altrettanto: trovare il minimo set di funzionalità in grado di poterci dare un feedback reale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho visto l&#8217;ennesimo strepitoso <a href="http://startuplessonslearned.blogspot.com/2009/08/minimum-viable-product-guide.html">intervento</a> di <a href="http://startuplessonslearned.blogspot.com">Eric Ries</a> a proposito della pratica del <a href="http://venturehacks.com/articles/minimum-viable-product">MVP (Minimum Viable Product)</a>. Il problema è molto chiaro: la nostra <strong>vision</strong> di prodotto potrebbe portare ad un business non sostenibile; la strategia proposta lo è altrettanto: trovare il <strong>minimo</strong> set di funzionalità in grado di poterci dare un feedback reale sulle esigenze dei nostri utenti e in che misura il nostro prodotto le soddisfa.</p>
<p>Maggior conoscenza acquisiamo sui nostri utenti, maggiori saranno le probabilità che la prossima funzionalità pensata/implementata sarà apprezzata (aumentando il valore dell&#8217;applicazione). Minore sarà il tempo/costo d&#8217;implementazione di una nuova funzionalità, maggiori saranno le funzionalità che potremmo utilizzare per acquisire conoscenza sui nostri utenti</p>
<p>Cosa possiamo fare per minimizzare i tempi/costi d&#8217;implementazione? Chiaramente possiamo intervenire da un punto di vista tecnico migliorando la nostra capacità di produrre software, mantenendo sempre <a href="http://www.amazon.com/o/ASIN/0132350882">pulita</a> la nostra base di codice, migliorando costantemente gli aspetti di project automation e di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Autonomation">autonomation</a>, ecc&#8230; insomma avete capito</p>
<p>L&#8217;altra cosa che possiamo fare è splittare in maniera creativa ed aggressiva le user story esistenti del prodotto. Prima possiamo iniziare a selezionere un minimo set di user story in grado di dare dignità di prodotto al nostro progetto, poi possiamo iniziare a considerarle singolarmente e a capire cosa possiamo togliere da ogni user story conservando la possibilità di poter utilizzare il risultato come MVP</p>
<p>Un esempio? Avevo 10 giorni (nessuna domanda please sul perchè di questo numero magico&#8230;) di tempo per realizzare un&#8217;applicativo piuttosto complesso, ovviamente c&#8217;era di mezzo uno storage, ovviamente il cliente aveva richiesto un&#8217;interfaccia di amministrazione/gestione di questo storage e ovviamente non aveva tralasciato nessun &#8220;goodies&#8221;: utenti, gruppi, ruoli, permessi, editing, viste configurabili sui dati, ecc&#8230; praticamente mi sarebbero serviti molti più giorni di quelli a disposizione solo per questa parte <strong>accessoria</strong> del sistema. Volevo iniziare dal <strong>vero</strong> prodotto, ma volevo anche che il cliente lo potesse utilizzare da subito, così ho installato <a href="http://www.phpmyadmin.net/home_page/index.php">phpMyAdmin</a> e ho fatto vedere al cliente come utilizzarlo: ho creato utenti, viste, maschere, ecc&#8230; alla fine il cliente mi ha detto che è esattamente quello che voleva :-D Ok, sono stato fortunato, ma è stata una vera epifania</p>
<p>Un&#8217;altro esempio un po&#8217; più creativo? Kent Beck qualche hanno fa ha tenuto un workshop sullo split delle user story usando un esempio alquanto &#8220;ardito&#8221;: il gioco del tetris&#8230; qual&#8217;è secondo voi la prima user story per Beck? Una colonna, un quadratino 1&#215;1 che scende a velocià costante, quando un quadratino tocca il fondo parte un altro quadratino, il nuovo fondo è il quadratino precedente, quando il fondo arriva in cima alla colonna &#8220;game over&#8221; :-D</p>
<p>Ancora una volta una conferma del fatto che il business (il <strong>problem team</strong> come lo chiama Ries) e la tecnologia (<strong>solution team</strong>) non si possono/devono ignorare a vicenda</p>
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